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PRIMO PIANO

Le linee guida del nostro Forum 2010

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di Bruno Ermolli



Bruno Ermolli
Presidente Promos

Il rilancio dell’Unione per il Mediterraneo tramite la cooperazione economica multilaterale
L’Unione per il Mediterraneo (UpM), l’organismo internazionale ispirato al modello dell’Unione europea, secondo l’idea presentata a Parigi nel luglio 2008 dal presidente Nicolas Sarkozy, eredita formalmente gli obiettivi posti, sin dal 1995, dal Processo di Barcellona di creare tra i Paesi partner uno spazio condiviso di pace, stabilità, prosperità e promozione dei diritti umani, avvicinando le na-zioni mediorientali e africane all’Unione europea attraverso la creazione di un’area di libero scam-bio. L’UpM rappresenta oggi una sfida che deve essere colta con determinazione da parte di tutti gli attori coinvolti, considerando, in modo particolare, il difficile contesto dell’economia globale e l’attuale crisi politica regionale, soprattutto nell’area mediorientale. L’acutizzarsi della crisi israelo-palestinese e la difficoltà nel far ripartire le trattative di pace, anche in modo indiretto, hanno co-stretto infatti il governo spagnolo a un rinvio del Summit dei Capi di stato e di governo dell’UpM, programmato per il 6 e il 7 giugno a Barcellona. Quello di Barcellona, presieduto congiuntamente da Francia ed Egitto, sarebbe stato il primo summit dopo l’inaugurazione dell’UpM a Parigi e a-vrebbe coinvolto quaranta Paesi del Mediterraneo. Ufficialmente l’incontro è stato rinviato a no-vembre per favorire negoziati indiretti tra palestinesi e israeliani. Tuttavia, nonostante gli ostacoli di natura politica ed economica, l’UpM dispone oggi di un organo esecutivo incaricato di definire e promuovere la realizzazione del suo nuovo progetto, il Segretariato generale, inaugurato a marzo 2010 a Barcellona, che costituirà il motore operativo della nuova istituzione. Coerentemente con il suo obiettivo generale di progressiva integrazione economica dell’area euromediterranea, il proces-so di consolidamento dell’UpM poggia sul principio essenziale di corresponsabilità. In altre parole, la condivisione di strumenti e finalità, e di flessibilità a “geometria variabile”, basata su progetti concreti per lo sviluppo della regione. Nonostante le difficoltà di natura politica abbiano portato a uno stallo nei negoziati per un’ulteriore evoluzione dell’UpM, il rilancio della cooperazione eco-nomica multilaterale può dare un nuovo impulso all’iniziativa.  

“Un moderato ottimismo”: l’Italia e il contesto socio-economico del bacino
del Mediterraneo
Nel corso del 2009 si è assistito a una lenta ripresa economica dopo la recente crisi che, tuttavia, ancora caratterizza le economie mondiali. Nel caso italiano, alcuni indicatori segnano nei primi me-si del 2010 una lenta ripresa, soprattutto nella produzione industriale, nei beni strumentali e di con-sumo e nell’energia. Pur risentendo in modo trasversale della crisi, il commercio estero italiano ha registrato una ripresa sul finire del 2009, segnando una crescita delle esportazioni del 4,4% e delle importazioni dell’1,6%. Grazie alla sua prossimità geografica, il bacino del Mediterraneo è un par-tner privilegiato per l’interscambio commerciale con l’Italia e ne costituisce un importante fornitore di materie prime e un mercato strategico di destinazione delle proprie merci, e i dati più recenti con-fermano questa tendenza. In questo contesto di “moderato ottimismo”, l’intensificazione delle ini-ziative di collaborazione internazionale, volte a facilitare nuovi accordi commerciali e a creare nuo-vi mercati, costituiscono le condizioni ideali per lo sviluppo economico italiano ed europeo. I Paesi dell’area del Mediterraneo sono dei partner strategici, grazie al loro potenziale di crescita media che si attesta nel periodo 2010-2011 al 5%. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale sulle economie emergenti, la popolazione dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo con un potere di acquisto pari a quello dei cittadini dei Paesi ad alto sviluppo economico è in netta crescita, favoren-do così la nascita di un bacino di potenziali acquirenti di beni di consumo. Il potere d’acquisto degli oltre 600 milioni di consumatori dell’area euromediterranea è, dunque, destinato a crescere, renden-do necessaria la ridefinizione e programmazione di nuove strategie e iniziative atte a cogliere le op-portunità commerciali che quest’area può offrire. Con riferimento al settore energetico, è importan-te rilevare il progressivo aumento della domanda di energia elettrica nella regione del Mediterraneo, cresciuta dal 1970 a oggi a un tasso medio annuo del 2,8%. La crescita percentuale è addirittura maggiore se si considera da sola la sponda Sud, per la quale si stima un aumento della domanda del 42% entro il 2030. Il Sud del Mediterraneo rappresenta già oggi un terzo della domanda totale di energia. Dato questo tasso di crescita della domanda, la capacità installata nei Paesi della sponda Sud dovrebbe triplicare, facendo emergere chiara la necessità di investimenti in capacità di produ-zione, trasporto e distribuzione dell’energia, parallelamente a un piano prioritario per l’elettrificazione delle aree rurali. La regione del Mediterraneo è altresì dotata di significative risor-se di energia rinnovabile, nonostante diverse barriere tecniche, istituzionali e finanziarie ostacolino lo sviluppo di questo potenziale. Infine, il rapido aumento della popolazione a un tasso del 2,1%, l’urbanizzazione (la crescita della popolazione urbana è stimata al 65% da qui al 2020) e l’industrializzazione crescente dei Paesi del Mediterraneo rendono cruciali i settori dei lavori pub-blici, delle costruzioni civili e industriali. La realizzazione di reti di interconnessione per il trasferi-mento dei flussi di merci, persone e fattori della produzione, è una priorità per la maggior parte dei Paesi del Mediterraneo. Nel periodo 1997-2005 la rete infrastrutturale è cresciuta in modo conside-revole e, nello stesso periodo, il traffico portuale ha registrato una crescita di movimento del 50%, trainata dal trasporto di materie prime e merci. Tuttavia, rispetto all’Unione europea, la dotazione infrastrutturale dei Paesi della sponda Sud rimane limitata e poco densa. Questo dato riflette una capacità d’investimento e progettazione che offre margini d’azione molto ampi per le imprese del settore.   

Il Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo di Milano. Obiettivi generali e strategie delle tre aree tematiche.
In tal senso, il Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo di Milano del 12 e 13 luglio rappresenta un luogo ideale per la definizione, l’elaborazione e l’avvio di programmi specifici nel quadro dei settori d’intervento prioritari previsti per l’area mediterranea dall’Unione per il Mediter-raneo. Il forum, giunto quest’anno alla seconda edizione, è promosso da Promos/Camera di Com-mercio e dalla Regione Lombardia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e la collaborazione dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo economico, delle Infra-strutture e dei trasporti. Prenderanno parte ai lavori i più alti esponenti del governo italiano, della copresidenza dell’Unione per il Mediterraneo, rappresentanze dei governi esteri dell’Unione per il Mediterraneo, della Commissione europea e delle Istituzioni internazionali, nonché rappresentanti del settore industriale e finanziario dell’area euromediterranea. Durante le due giornate di lavoro, articolate in diverse sessioni plenarie e panel settoriali paralleli, saranno affrontate, sotto diversi a-spetti, tre tematiche di approfondimento: misure di sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi), po-litiche energetiche e infrastrutture. 

Le piccole e medie imprese (Pmi) e il Forum di Milano: promozione e assistenza tecnica, sviluppo del capitale finanziario, formazione del capitale umano, arbitrato e altri pro-grammi settoriali
Le Pmi rivestono tanto un valore economico, quali motori di sviluppo economico dell’intera area euromediterranea, quanto sociale, come modello per la stabilità sociale attraverso la creazione di opportunità di lavoro e mobilità sociale. Per questi motivi, il sostegno alle Pmi è considerato “obiet-tivo prioritario” dal forum, che si propone di identificare gli aspetti prioritari sui quali concentrare gli interventi degli attori pubblici e privati nel quadro istituzionale dell’“Iniziativa di sviluppo eco-nomico del Mediterraneo”, uno dei sei progetti prioritari dell’UpM. In particolare, il Forum di Mi-lano promuove l’imprenditorialità e il settore privato nei Paesi dell’UpM e programmi specifici di assistenza tecnica alle Pmi. Mira, inoltre, alla creazione di strumenti finanziari innovativi per l’internazionalizzazione delle Pmi. Tra le proposte di maggior rilievo, il forum sostiene la candida-tura dell’Italia quale “soggetto leader” e di Milano quale sede del segretariato di coordinamento dell’“Iniziativa di sviluppo economico del Mediterraneo”. Altre iniziative del forum, con riferimen-to alle Pmi, riguardano lo sviluppo del capitale finanziario, la formazione del capitale umano, l’arbitrato e la conciliazione, e altri programmi settoriali. Considerata l’incompleta evoluzione dei mercati finanziari nell’area euromediterranea, una delle priorità d’intervento del forum è identificare, approfondire e sviluppare nuovi strumenti finanziari a sostegno delle Pmi europee e locali. A tal fine, la Camera di Commercio di Milano ha promosso l’istituzione del fondo di private equity Euromed, con una dotazione finanziaria di cinquanta milioni di euro per il sostegno alle im-prese italiane ed europee operanti nel Mediterraneo. Inoltre, il forum si propone di promuovere l’istituzione di specifici fondi di garanzia per l’internazionalizzazione a capitale pubblico-privato per permet-tere accordi per la copertura di crediti erogati in valuta locale. Successiva priorità del Forum di Milano è la formazione del capitale umano, considerato un elemento chia-ve dello sviluppo. Il forum si propone di valorizzare e potenziare la Scuola euromediterranea, promossa dal-la Camera di Commercio/Promos con la collaborazione della Regione Lombardia, al fine di istituire la Scuola di alta formazione euromediterranea per la formazione postuniversitaria. Inoltre, il forum si propone di de-finire un programma di formazione e assistenza tecnica comprensiva di visite di studio in Italia, destinato ai funzionari delle amministrazioni e delle istituzioni dei Paesi del Mediterraneo. Infine, analizzerà l’opportunità di istituire dei Desk Imprese presso le università e centri di formazione del Mediterraneo per favorire il collegamento tra università e mondo del lavoro. Al fine di favorire la sicurezza delle trattative commerciali nell’area euromediterranea, il Forum di Milano promuove lo sviluppo di una rete di centri arbitrali e di conciliazione nei Paesi del Mediterraneo che abbia-no come punto di riferimento la Camera Arbitrale di Milano per l’arbitrato, la conciliazione e la sicurezza delle trattative commerciali nell’area mediterranea. Il forum si propone, inoltre, di valorizzare le eccellenze euromediterranee nei settori dell’artigianato, dell’agroalimentare, dei media e della comunicazione, del design e della progettazione edilizia. In particola-re, per il settore agricolo il forum mira a costituire una rete di produttori e distributori che, attraverso una logistica efficiente, favorisca l’emergere di un settore agricolo euromediterraneo integrato. Il forum ritiene essenziale contribuire alla riduzione del divario tecnologico a partire dal settore della comunicazione. Gra-zie anche al contributo dell’Osservatorio sui media nel Mediterraneo, promosso dalla Camera di Commer-cio/Promos, il forum si propone di avanzare proposte concrete di cooperazione nel Mediterraneo. Infine, con riferimento all’artigianato, il forum intende allargare e potenziare il network delle associazioni di cate-goria e consorzi artigianali del Mediterraneo Medart, promosso dalla Camera di Commercio/Promos, in col-laborazione con la Regione Lombardia, favorendo in tal modo l’internazionalizzazione delle imprese artigia-ne e delle Pmi euromediterranee.  

L’energia e il Forum di Milano  
Il Forum di Milano considera come prioritario il tema dell’interdipendenza energetica sia dal punto di vista dello sviluppo sostenibile (energia rinnovabile) che della cooperazione e del commercio. Lo sviluppo delle energie rinnovabili dipenderà dall’efficacia e continuità nell’implementazione di misure di sostegno al set-tore energetico. Un passo significativo è stato l’istituzione del Piano Solare per il Mediterraneo, lanciato nel luglio 2008. Il forum si propone quindi l’obiettivo di fornire un quadro approfondito dello scenario energe-tico attuale e di promuovere politiche d’azione comuni e, in particolare, approfondisce i temi dell’interconnessione, del mercato energetico e delle energie rinnovabili. Con riferimento all’European Energy Recovery Plan, il forum pone l’accento sull’importanza della costitu-zione del cosiddetto “Anello elettrico mediterraneo” per integrare e potenziare i sistemi energetici indi-pendenti del Mediterraneo e armonizzare i regolamenti europei relativi all’energia. In occasione del forum sarà, inoltre, proposta la realizzazione a Milano del primo Med Solar Forum, al fine di coinvolgere il settore privato nella realizzazione di progetti di sviluppo energetico, rafforzando e valoriz-zando i legami con la tecnologia italiana ed europea. Il forum si propone, inoltre, di approfondire la costru-zione di parchi solari ed eolici nel Mediterraneo attraverso la concessione di spazi fisici e agevolazioni fiscali e tecniche. Il Forum di Milano sostiene, infine, la costituzione a Roma del Segretariato di Medreg, con il sostegno delle autorità comunitarie per il coordinamento delle attività della futura Comunità dell’energia euromediterra-nea.  

Le infrastrutture e il Forum di Milano  
La realizzazione di reti d’interconnessione per il trasferimento di flussi di merci, persone e fattori di produ-zione è una priorità per i Paesi del Mediterraneo. A tal fine, il forum si propone di favorire e approfondire il livello di realizzazione e integrazione delle infrastrutture del Mediterraneo e di individuare gli strumenti i-donei per la costituzione di una comune politica di sviluppo, che coinvolga tanto gli operatori privati quanto quelli pubblici in entrambe le sponde del Mediterraneo. In particolare, il forum promuove linee d’azione specifiche che riguardano il finanziamento per le infrastrutture e lo sviluppo urbano. Il coinvolgimento del capitale privato nella realizzazione dei progetti di sviluppo nel settore delle infrastrut-ture costituisce un presupposto fondamentale per la sostenibilità e l’integrazione economica regionale. In tal senso sarà avviato a livello operativo il fondo InfraMed, destinato a finanziare le infrastrutture dei Paesi della sponda Sud nel settore dell’energia, dei trasporti e dello sviluppo sostenibile, che costituisce un’opportunità di sviluppo e un’innovazione importante nel quadro degli strumenti finanziari di sostegno al settore. Il forum promuove, inoltre, un programma di collaborazione con le associazioni di categoria dell’intera area euromediterranea tramite l’iniziativa “Ricostruire il Mediterraneo”, con particolare riferimento alle Auto-strade del mare. Il forum prevede, poi, la promozione e la realizzazione di un programma di seminari, focus settoriali e visite aziendali dedicate al settore delle infrastrutture, dei trasporti, della logistica e dei servizi connessi. Con riferimento alla crescita della popolazione urbana, il forum si propone la costituzione di un gruppo di lavoro di operatori italiani ed euromediterranei per la realizzazione d’iniziative promozionali e di approfondimento con riferimento ai programmi di sviluppo del settore nell’area del Mediterraneo, Medio Oriente e Golfo, al fine di creare le premesse per lo sviluppo di un Piano urbano del Mediterraneo. Il Forum di Milano si pone, inoltre, come obiettivo la costituzione di un Piano d’azione per la costruzione d’infrastrutture di trasporto nel bacino del Mediterraneo e per il lancio di un programma di edilizia sosteni-bile euromediterranea, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, le associazioni eu-romediterranee delle imprese di costruzione e in cooperazione con i governi e le istituzioni finanziarie. Il Pi-ano d’azione ha come obiettivo lo sviluppo delle connessioni tra reti terrestri e Autostrade del mare, la col-laborazione nell’edilizia sostenibile e il coinvolgimento delle Pmi nei grandi cantieri di sviluppo del Mediter-raneo. Infine, in base all’esperienza del progetto pilota Italia-Egitto, il forum promuove la costituzione del Green Corridor, un progetto volto a rafforzare e razionalizzare la cooperazione euromediterranea nella filiera a-groalimentare, attraverso la cooperazione tra gli operatori in tutte le fasi della filiera, dalla produzione al trasporto e al confezionamento, fino alla spedizione verso l’Europa.  

L’esperienza della Camera di Commercio di Milano/Promos  
Il Laboratorio euromediterraneo è un programma coordinato e articolato di attività promosso da circa dieci anni dalla Camera di Commercio di Milano, attraverso Promos, in collaborazione con la Regione Lombardia e numerosi soggetti pubblici e privati, sia italiani sia esteri.  L’obiettivo del laboratorio è promuovere l’internazionalizzazione e la “proiezione mediterranea” delle pic-cole e medie industrie e il sistema economico-imprenditoriale lombardo e italiano. Attraverso la sua attività nel settore della cooperazione istituzionale e politica – nel rafforzamento delle istituzioni e degli strumenti di cooperazione, nel settore della finanza, delle infrastrutture, dei servizi fieristici, della formazione, dei media e della comunicazione – il laboratorio amplia e rafforza la collaborazione imprenditoriale, economica e istituzionale nell’area mediterranea. Le principali attività sviluppate negli anni riguardano soprattutto la costruzione di un network nell’area del Mediterraneo, la predisposizione di strumenti a supporto delle Pmi e l’avvio di progetti speciali.  

Tre iniziative modello del laboratorio  
Particolarmente indicativo è stato l’impegno nei settori della cooperazione istituzionale e politica al fine di indirizzare, ampliare e rinsaldare la collaborazione economica imprenditoriale e istituzionale tra i Paesi che si affacciano sull’intero bacino del Mediterraneo. In particolare, tra i principali risultati recentemente otte-nuti dal laboratorio è possibile ricordare tre iniziative particolarmente significative: il Jordan-Italy Business Forum (Milano, ottobre 2009), l’Italian-Palestinian Business Forum (marzo 2010) e la fiera Expo Real Estate 2010. Il Jordan-Italy Business Forum è stato realizzato in occasione della prima visita di stato in Italia di sua mae-stà il re di Giordania, Abdullah II Ibn Al Hussein, a capo di una delegazione di circa settanta imprese, oltre che di autorevoli esponenti governativi e istituzionali. L’iniziativa è stata articolata attraverso diversi mo-menti, tra cui seminari pubblici dedicati all’approfondimento delle opportunità d’affari nei settori a più alto potenziale di collaborazione, incontri bilaterali tra imprese giordane e italiane, incentivi finanziari e fiscali. La proposta di creare il primo Business Council italo-giordano pone infatti la Camera di Commercio di Mila-no/Promos come un importante interlocutore al fine di promuovere iniziative per la crescita dell’interscambio, degli investimenti e delle joint venture tra Italia e Giordania. Nell’ambito dell’iniziativa va rilevata, infine, l’organizzazione della “Settimana della Giordania a Milano” in collaborazione con il Jordan Tourism Board (Jtb) e con il sostegno della Regione Lombardia e i patrocini del Comune di Milano e della corte reale hascemita di Giordania.  L’Italian-Palestinian Business Forum è stato organizzato dal Ministero degli Affari esteri e dal Ministero del-lo Sviluppo economico, in collaborazione con Ice, Promos/Camera di Commercio di Milano e Regione Lom-bardia e ha rappresentato la più importante iniziativa organizzata in Italia dopo il riaprirsi della crisi medio-rientale alla fine del 2008, in quanto ha registrato la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo politico ed economico palestinese e italiano. È stata, inoltre, l’occasione per l’Autorità Nazionale Palestine-se di presentare i piani di sviluppo sul territorio e le opportunità di collaborazione economico-commerciale tra imprese palestinesi e italiane, anche alla luce dei programmi finanziati dall’Unione europea e dagli or-ganismi internazionali. In occasione di questo evento, infine, il Ministero degli Affari esteri ha rilanciato il programma “Ali della colomba-Palestinian Municipality Support Program (Pmsp)” con l’obiettivo di consoli-dare le istituzioni palestinesi e promuovere le condizioni di sicurezza e stabilità indispensabili per il rilancio del processo di pace. La fiera “Expo Real Estate 2010” ha avuto, invece, come obiettivo principale il sostegno e il consolidamento dei rapporti delle Pmi milanesi e lombarde nel settore del Real Estate, immobiliare e turistico, con i soggetti economici pubblici e privati dei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.  A tal fine sono state realizzate due specifiche missioni: nel corso del mese di dicembre 2009 è stata organiz-zata una missione istituzionale congiunta con l’Egitto, alla presenza del presidente di Ge.Fi Spa, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra le realtà governative e imprenditoriali dell’Italia, della Regione Lom-bardia e dell’Egitto nel settore immobiliare e del Real Estate. La seconda missione istituzionale ed economi-ca congiunta tra Promos e Ge.Fi Spa si è svolta invece a gennaio 2010 in Tunisia. L’iniziativa ha previsto la programmazione di riunioni con nove società tunisine ed è stata organizzata in collaborazione con l’ambasciata d’Italia a Tunisi e con l’ufficio Ice di Tunisi.     

Progetti speciali  
Nel corso del 2009 sono stati creati undici progetti speciali e programmi settoriali. Tra i progetti maggior-mente significativi possono essere segnalati: il “Progetto Halal-Comparto alimentare lombardo di eccellen-za per i Paesi islamici”; la “Scuola euromediterranea”, ovvero il corso di alta formazione per giovani funzio-nari e imprenditori dei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, gestito da Promos in collaborazione con la Regione Lombardia, la Fondazione per la Sussidiarietà e la Scuola di alta formazione Altis dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; il Corso di formazione in finanza islamica e il “Business Arabic Language Course”, promosso dalla Camera di Commercio di Milano/Promos in collaborazione con l’Associazione italo-egiziana e con la comunità religiosa islamica.  

Altre iniziative di Promos  
Oltre a queste specifiche iniziative, è importante sottolineare come la Camera di Commercio di Mila-no/Promos ospiti da anni, presso la propria sede, l’ufficio commerciale del consolato egiziano di Milano e quello della Federazione delle Camere di Commercio siriane, nonché quelli del Cepex (Centro tunisino per la Promozione delle esportazioni) e del Ministero dell’Industria, del Commercio e delle Nuove tecnologie del Marocco. Nel contempo, l’ente camerale dispone di propri uffici e desk in Egitto, Israele, Marocco, Tuni-sia e Turchia e, dal Marzo 2008, negli Emirati Arabi Uniti.  Dal 2003, inoltre, la Camera di Commercio di Milano/Promos organizza, in collaborazione con la Regione Lombardia, in stretto raccordo e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero degli Affari esteri, la “Conferenza annuale del Laboratorio euromediterraneo”, che ha rappresentato, per anni, il più importante momento di confronto e di discussione, a livello italiano, con i Paesi delle sponde Sud ed Est del Mediterraneo; finalizzato a monitorare lo stato di avanzamento del processo d’integrazione euromediterranea e a sintetizzare, in un momento pubblico e di grande visibilità, le posizioni e le proposte dei principali opinion maker pubblici e privati dell’area.  

La prima edizione del Forum Economico e Finanziario del Mediterraneo  
Il 20 e 21 luglio 2009 si è svolta a Milano la prima edizione del Forum Economico e Finanziario per il Medi-terraneo, organizzata dalla Camera di Commercio di Milano attraverso l’Agenzia speciale Promos, dal Mini-stero degli Affari esteri, dalla Regione Lombardia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei mini-stri, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo economico, delle Infra-strutture e dei Trasporti. Al forum è stata registrata complessivamente la partecipazione di oltre 350 dele-gati esteri, in rappresentanza di trentacinque Paesi dell’Unione per il Mediterraneo e dell’area del Golfo. Nelle due giornate è stata registrata la presenza di oltre 1.300 rappresentanti italiani, circa 1.100 rappre-sentanti stranieri, e la presenza di 110 relatori.     

Strumenti a supporto delle Pmi  
La Camera di Commercio di Milano è, inoltre, particolarmente attiva nell’area del Mediterraneo e del Me-dio Oriente, attraverso le proprie agenzie speciali, con un intenso programma di promozione e assistenza alle imprese italiane ed estere, nonché di cooperazione interistituzionale. Nel corso del 2009 sono state, infatti, realizzate trentuno missioni imprenditoriali e istituzionali so-stenute da Promos, che hanno coinvolto complessivamente duecentocinquanta aziende lombarde. Le azio-ni d’integrazione e raccordo sono state dirette verso diciannove Paesi dell’area del Golfo, del Medio Orien-te e del Mediterraneo e, in particolare, in Algeria, Arabia Saudita, Albania, Libia, Tunisia, Israele, Giordania, Emirati Arabi, Turchia, Siria, Iran, Malta, Croazia, Marocco, Egitto, Qatar e Grecia. Per ciascuna missione so-no state predisposte da Promos agende di incontri bilaterali e multilaterali realizzate sulla base di specifiche indicazioni delle aziende partecipanti.  È stata, inoltre, organizzata la partecipazione a sei fiere internazionali con il coinvolgimento diretto di settantatré imprese lombarde. Le attività sono state altresì rivolte alla realizzazione di trentotto eventi articolati in: accoglienza di delegazioni estere, istituzionali ed economiche; organizzazione di seminari, con-vegni e workshop formativi. I Paesi coinvolti sono stati Tunisia, Marocco, Egitto, Grecia, Malta, Macedonia, Montenegro, Serbia, Barhain, Turchia, Francia, Arabia Saudita, Giordania e Libia.  La forte partecipazione registrata riflette un incontrovertibile interesse suscitato nel panorama lombardo e italiano: hanno preso parte agli eventi proposti nel corso del 2009, infatti, 1.316 imprese italia-ne e settantatré imprese straniere.